Chianti Classico Collection – parte 2

Sostenibilità e terroir distintivo: il Gallo nero, le sue UGA e la 2^ parte della “Super 50” da Chianti Classico Collection


Di ciò che è stata la kermesse di Firenze ne abbiamo ampiamente raccontato nel nostro primo articolo e non ci ritorneremo ovviamente sopra se non in quegli aspetti essenziali e in maniera sintetica. Ci limiteremo esclusivamente a tutto ciò che potrà tornarci utile per completarlo con la nostra integrazione di oggi.


[si legge, più o meno, in: 4 minuti]

Chianti Classico Collection è sempre un’esperienza molto intensa: centinaia di etichette da degustare e annate da comparare (leggi la valutazione delle ultime annate).

Alla Stazione Leopolda quest’anno c’erano a disposizione oltre 700 etichette per l’assaggio (di cui 543 in anteprima per i giornalisti) e più di 200 aziende espositrici delle 345 imbottigliatrici aderenti al Consorzio (a cui aderiscono complessivamente 480 produttori).

chianti classico collection 2025 paolo bini
foto: PB ©

Numeri che non si trovano altrove (almeno in Italia) e cifre che meritano la giusta interpretazione, sia di insieme che di comparazione fra i vari modelli produttivi, i comuni e soprattutto le Unità Geografiche Aggiuntive.

Quest’ultime, è innegabile, stanno prepotentemente sostituendo l’individuazione delle zone di produzione rispetto ai comuni amministrativi, grazie all’analisi più accurata che è stata fatta per la loro nomina che riguarda non solo la geologia e l’altitudine, ma in generale l’ambiente paesaggistico e i relativi terroir – così simili e altrettanto profondamente diversi e di difficile selezione, parimenti sparsi a ‘macchia di leopardo’.

Il territorio del Chianti Classico è di circa 73.000 ettari, di cui 7.300 vitati, segnale di una necessaria flessibilità nella distinzione di ogni UGA. Tuttavia, alcuni dei campioni in degustazione alla manifestazione 2025 risalgono a annate in cui la menzione non era ancora definita.

chianti classico collection 2025 paolo bini
foto: PB ©

È interessante un dato di fatto: l’introduzione delle UGA in Chianti Classico, che ha come scopo quello di indicare in etichetta soltanto l’area di provenienza delle uve destinate alla Gran Selezione, spinge inevitabilmente tutti i produttori a essere ancor di più parte di una comunità, quindi a una visione meno individualistica e alla condivisione delle proprie esperienze sia sul come pensare il vino ma anche sulle azioni in vigna, per potersi quindi affrancare alla linea generale del Consorzio che vira sempre di più sulla sostenibilità ambientale come punto di forza di tutta la regione.

Dopo aver visto caratteristiche generali e i nostri 12 migliori vini dalle Unità di Montefioralle, Gaiole e Castelnuovo Berardenga presentati alla Chianti Classico Collection 2025 di Firenze, proseguiamo oggi con la selezione dei più buoni da quelle di Greve, Panzano, San Donato in Poggio e Vagliagli

Spirito Italiano chianti classico,collection,gallo nero

I “super” dalle varie Unità Geografiche Aggiuntive

Greve

Siamo a Nord-est della Denominazione, tra i Monti del Chianti e il fiume Greve. Il Comune di Greve in Chianti è il più esteso e il più denso di aziende della denominazione, nonché di superficie vitata e boschiva e quindi il più ricco di UGA e sottounità, ma qui prendiamo in esame solo le aziende presenti sulla UGA Greve e le sue migliori Gran Selezione dove i tratti ricorrenti individuati nei vini sono sostanza e rigore, con un profilo aromatico più scuro e struttura tannica austera.

Panzano

Nel cuore del Chianti Classico, situata nel Comune di Greve ma UGA autonoma, conferma l’indipendenza che ha visto scelte all’avanguardia sin da decenni fa, come la conversione al biologico che se oggi è quasi la normalità, all’epoca prevedeva una buona dose di lungimiranza.

Nonostante la più alta densità vitata della Denominazione, mantiene una grande coltura boschiva e alternativa alla vigna, vantando una invidiabile biodiversità. L’area, a Sud della Conca d’Oro, vede Gran Selezione che esprimono eleganza a volte un po’ nervosa, struttura vigorosa, frutto vivace e tannino elegante e affilato.

San Donato in Poggio

L’accorpamento dei due Comuni Barberino Tavarnelle e Poggibonsi ha dato alla luce questa Unità, a Nord-ovest della Denominazione, rinomata per l’eleganza dei suoi vini.

Nella parte nord si trovano vigneti di sangiovese vinificato in purezza con una struttura tannica importante e frutto un po’ meno pronunciato; al centro e verso sud invece frutto e colore sono più vivi e hanno tannino più nervoso; la parte meridionale, dai suoli ricchi di residui geologici marini, presenta equilibrio e un carattere classico e levigato. 

Vagliagli

La zona Sud-ovest della Denominazione vede Vagliagli, UGA peculiare in quanto le aziende di questo territorio hanno potuto scegliere se farne parte, o se affiliarsi alla confinante UGA di Castelnuovo Berardenga.

Ovviamente quelle qui prese in esame hanno scelto la prima opzione, permettendoci di individuarne le Gran Selezione e più dettagliatamente le connotazioni di tradizione, che si esprime con un taglio fruttato più nervoso, struttura tannica più armonica, più dolce ed ematica nel finale. 

chianti classico collection 2025 paolo bini
foto: PB ©

I migliori Chianti Classico dalle 4 UGA di oggi

Prima di leggere le nostre recensioni, vogliamo ribadire – se ce ne fosse ancora bisogno – che, ovviamente, i suoli influenzano l’espressione territoriale dei vini che producono ma i fattori che agiscono sul risultato finale sono molteplici e difficilmente catalogabili poiché variabili, non solo da zona a zona ma da un produttore all’altro e anch’esso può avere risultati diversi nella stessa vigna!

Il nostro panel a tre (con Paolo Bini e Marco Mancini) è arrivato a selezionare una Super-50 con vini di ogni tipologia, da ogni UGA con Unità maggiormente rappresentate non solo per qualità ma anche per numero di produttori (grafico per produttori) per e campioni in assaggio (grafico per tipologia vini).

Ci siamo impegnati, con degustazioni intense e numerose, per potervi riportare solo alcune delle punte di diamante sia dell’annata più recente che di annate precedenti, di ogni Unità… e non chiamatele ‘sottozone’!

chianti classico collection 2025 paolo bini
foto: PB ©

In ordine di tipologia e poi di gioventù, ecco i “super 5 stelle” da Greve, Panzano, San Donato in Poggio e Vagliagli (da cui arriva anche il nostro miglior Gran Selezione in assoluto alla Collection 2025) con l’unico vincolo di rispettare il lavoro di tutti. Ce lo chiede la nostra deontologia, ce lo impone il nostro stile.

Super-50
da Chianti Classico Collection 2025 (2^ parte)

Le UGA riportate fra parentesi valgono solo per i Gran Selezione, per i Chianti Classico “annata” e i Riserva sono indicative

Spirito Italiano chianti classico,collection,gallo nero

Chianti Classico DOCG 2023
Il Molino di Grace
(Panzano)

Di luce promettente, in bocca regala sostanza di amarena ed erbe aromatiche. Territoriale ed espressivo, mai statico, non perde un colpo in tutto il percorso gustativo e finisce con grande persistenza su fiori scuri e macchia mediterranea
Chianti Classico DOCG 2023
Quercia al Poggio 
(San Donato in Poggio) 

Carminio luminoso e spiccata acidità su note di violette e frutta rossa fragrante, tannini tenaci e piccanti, la sapidità allunga la beva.    
Chianti Classico DOCG Lavoro 2022
Oliviera
(Vagliagli)  

Interessante versione del blend con ciliegiolo, che a partire dal color carminio profondo con bordi più chiari si sviluppa su un’intensità di frutta matura ma ancora fragrante, spezie miste e lievi note ferrose. Il finale lungo e fruttato si raggiunge passando da freschezza e tannino scalpitante, forse non ancora in armonia ma già tremendamente elegante.
Chianti Classico DOCG 2022
Ormanni 
(San Donato in Poggio) 

Carminio dalle vivaci trasparenze che rivela l’elegante mix di mentuccia, alloro, marasca, fragoline di bosco mature, confettura di prugne e punte di cardamomo. La lunga persistenza si dissolve sulle note di ciliegia e arancia sanguinella, non prima di aver attraversato lo scambio sensoriale tra freschezza e astringenza.         
Chianti Classico DOCG 2022
Podere Cianfanelli
(Greve)

Luminosità intensa e vivace del carminio che sprigiona intensi e intriganti profumi di rosa e fragola, lampone e prugna maturi. Freschezza, sapidità e tannino giovane già piacevole per una beva essenziale, senza fronzoli, inconsapevolmente elegantissimo.
Chianti Classico DOCG 2022
Podere La Cappella 
(San Donato in Poggio) 

Esplosione floreale e intenso di viola e giaggiolo, scorza di sanguinella, amarena, ribes nigro e prugna maturi e dolci nella versione in confettura che non inficia la succosità del sorso, gestito dal tannino morbido e dalla sapidità che allunga la persistenza all’infinito.
Chianti Classico DOCG 2022
Vallepicciola
(Vagliagli) 

Le spezie sono pungenti ed emergono dal carminio vivace e trasparente insieme alla rosa rossa appassita e alla ciliegia amarena. Potenza e struttura elegante che abbracciano il tannino dolce e rotondo nella persistenza medio lunga. 
Chianti Classico riserva DOCG Marchese Antinori 2022
Antinori 
(San Donato in Poggio) 

Luminoso e succoso, arriva espressivamente floreale, di tabacco biondo e composta di amarene con soffi mentolati. Elegante e seducente al sorso con perfetta sintonia di estratto. Finale lievemente caldo ma intrigantissima la sua lunga scia che ricorda il mandarancio.
Chianti Classico riserva DOCG 2022
Monte Bernardi 
(Panzano) 

La freschezza di rosa rossa e ciliegia viene arricchita da note vanigliate e tostate, di liquirizia e more mature che non inficiano la succosità del sorso e la potenza espressiva del tannino espressivo. Finale lungo di appagabile sapidità.
Chianti Classico riserva DOCG 2021
Castello di Monsanto 
(San Donato in Poggio) 

Color carminio potente, profumi intensi e balsamici di erbe officinali, ciliegia sottospirito e confettura di prugna, note di liquirizia, cannella e cenni vanigliati. La freschezza e il tannino austero ma dolce contribuiscono alla forte struttura e alla pervicacia del sorso.              
Chianti Classico riserva DOCG Drugo 2021
Fattoria Santo Stefano 
(Greve) 

La forza del territorio contenuta da una struttura impeccabile: rosa macerata, glicine, tabacco da pipa e ricordi pepati. Il frutto tannico rimane sostanza tangibile in un percorso che sorpende per lunghezza con infinita scia di amarena in confettura.
Chianti Classico riserva DOCG 2021
Il Poggiolino
(San Donato in Poggio) 

Il carminio ha nuances luminose e accattivanti e l’olfatto riscontra viola mammola, ciliegia marasca ed erbe aromatiche. Potenza ed eleganza passano attraverso il tannino ammorbidito e lasciano una lunga scia fruttata.  
Chianti Classico riserva DOCG Cortine 2021
Pieve di Campoli 
(San Donato in Poggio) 

Intensità e colori scuri, arancia e tabacco, morbidezza che si lascia accompagnare dall’acidità per completarsi nella lunga persistenza floreale.
Chianti Classico riserva DOCG Gherardino 2020
Vignamaggio
(Greve)

Trasparenza e lucentezza nel granato che si traduce in varietali profumi di viola e iris, arancia tarocco, amarena e ribes nero, con spunti di tabacco biondo e sottobosco, per sciogliersi nella lunga persistenza attraversando con eleganza e completezza fresche sapidità e tannini fruttati. Le lievi note amaricanti finali servono solo a invitare il sorso successivo. 
Chianti Classico Gran Selezione DOCG 2021
Casa Emma
(San Donato in Poggio) 

Intensità e complessità con viola appassita e lavanda che aprono la strada olfattiva a scorze d’arancia tarocco essiccata, prugne in confettura, liquirizia, tabacco Kentucky, humus, spezie invernali. In bocca esplode una vivace freschezza che grazie al tannino setoso e all’indubbia raffinatezza allunga il sorso della gradevolissima persistenza. 
Chianti Classico Gran Selezione DOCG Le Bolle 2021
Castello Vicchiomaggio
(Greve) 

Esotismo speziato e confettura di prugne e mirtilli, freschezza e tannino fruttato che allunga la persistenza con eleganza di questo vino all’apice del suo percorso
Chianti Classico Gran Selezione DOCG Vigna Sessina 2021
Dievole
(Vagliagli)


Luce e succo: giaggiolo, ciliegia di maggio, sanguinella e frutti di bosco, poi tabacco e scie speziate per l’identità varietale di un vino la cui struttura è una danza elegante tra freschezza e tannino, dalla raffinata e infinita persistenza fruttata. Per noi è il miglior Gran Selezione della Collection 2025
Chianti Classico Gran Selezione DOCG 2021
Le Fonti di Panzano 
(Panzano) 

Fruttini piccoli, rossi e neri, concentrati nel gusto e accompagnati da tostature delicate di cacao e tabacco biondo. Calore e lunga persistenza per un cammino di piacevolezza che delinea lo stile potente.
Chianti Classico Gran Selezione DOCG A Luigi 2020
Podere le Cinciole
(Panzano) 

Rosso carminio intenso e dalla vivace trasparenza che già all’olfatto promette sapori agrumati conditi da spezie invernali. Il tannino è ancora in fase di assestamento ma grazie alla succosità del sorso esprime eleganza e persistenza e fa intuire un lungo potenziale di invecchiamento.
Chianti Classico Gran Selezione DOCG 2020
Querciabella 
(Greve)

Granato lucente, profumi intensi complessi e nettissimi di rosa, arancia sanguinella, rabarbaro, pepe e chiodi di garofano, alloro, cannella e cardamomo. L’alta qualità e l’eleganza dei tannini dolci, la freschezza e la sapidità che incoraggiano il sorso accompagnano la lunga persistenza di fiori e frutta nel finale armonico e di lunga vita.
Chianti Classico Gran Selezione DOCG Vigna Vecchia 2020
Vecchie Terre di Montefili 
(Panzano) 

Concentrazione e fitto carminio cesellano un profilo balsamico e fruttato che attacca il palato con suadente calore e si dinamizza grazie alla succosa acidità. Liquirizia, ginepro, menta essiccata, fogliame, tostature di sigaro e note dolci del legno di melo e del coriandolo per una complessità che rende il sorso saporito ed elegantissimo. 
Chianti Classico Gran Selezione DOCG Giovanni Folonari 2019
Tenuta di Nozzole
(Greve) 

Note floreali e spezie orientaleggianti nel lucente granato di questo vino, corredato da frutta matura e confettura brusca di prugna, che scivola verso la persistenza fruttata attraverso tannini dolci e gradevoli.

                                                                                                                                         

chianti classico collection 2025 paolo bini

Quali sono i vostri vini preferiti? Scrivetelo sulle nostre pagine Facebook e Instagram oppure via mail a redazione@spiritoitaliano.net per confrontarsi con più calma…

Leggi qui le recensioni dei migliori vini di Castelnuovo Berardenga, Gaiole e Montefioralle dalla Chianti Classico Collection 2025

Leggi lo storico dei nostri riconoscimenti negli ultimi anni per Chianti Classico Collection

                                                                                                                                                         

torna in alto

fonte: Consorzio Vino Chianti Classico – foto: Paolo Bini ©
riproduzione riservata – spiritoitaliano.net © 2020-2025