La romagnola Rita Babini è la nuova Presidente FIVI per il prossimo triennio di sfide con i vignaioli indipendenti
Cambiano i vertici di una fra le più rappresentative associazioni del settore vino: la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti.
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L’ufficialità è arrivata ieri dopo l’assemblea di Imola che all’OdG prevedeva l’approvazione del Rendiconto finanziario 2024, del Bilancio previsionale 2025 e, naturalmente, anche l’elezione del Consiglio Direttivo FIVI per il prossimo triennio
Nata nel 2008, la Federazione ha sede ad Aldeno (TN) e oggi conta più di 1.700 soci. Di essi, oltre 800 hanno espresso ieri la loro preferenza elettiva che ha così riconfigurato il CD:
- Rita Babini, Vignaiola in Romagna;
- Clementina Balter, Vignaiola in Trentino;
- Ludovico Maria Botti, Vignaiolo nel Lazio;
- Fabio de Beaumont, Vignaiolo in Campania;
- Camillo Favaro, Vignaiolo in Piemonte;
- Francesco Mazzone, Vignaiolo in Puglia;
- Pietro Monti , Vignaiolo in Piemonte;
- Ninive Pavese, Vignaiola in Valle d’Aosta;
- Désirée Pascon Bellese, Vignaiola in Veneto;
- Andrea Pieropan, Vignaiolo in Veneto;
- Stefano Pizzamiglio , Vignaiolo in Emilia Romagna;
- Carmela Pupillo, Vignaiola in Sicilia;
- Valeria Radici , Vignaiola in Lombardia;
- Alessandro Starrabba, Vignaiolo nelle Marche;
- Stefan Vaja, Vignaiolo in Alto Adige / Südtirol.
Quindici consiglieri di cui otto al primo mandato ed espressione di dodici regioni italiane: FIVI pare mantenere una giusta rappresentatività e quell’equilibrio nell’alternanza tra continuità e rinnovamento. La notizia più importante rimane però il cambio al vertice dopo il passo indietro dell’ex presidente Cesconi.
Vignaiola in Romagna, classe 1971, Rita Babini è la nuova Presidente della Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, adesso un ennesimo esempio di sodalizio a guida femminile. Queste le sue prime dichiarazioni: «L’ambizione dei nostri obiettivi principali è alta, siano questi il riconoscimento della figura giuridica del vignaiolo, la rappresentatività nei consorzi di tutela o la semplificazione ed unificazione dei controlli; a questi obiettivi di carattere nazionale si uniscono sfide talvolta ancora maggiori a livello europeo, che ci vedono già coinvolti oggi e che cresceranno ulteriormente nei prossimi anni. Vogliamo poter vivere dignitosamente del nostro lavoro e garantire che il nostro “mestiere” esista ancora domani; per arrivare a ciò occorre una grande perseveranza nell’operato di FIVI, e sono certa che le Vignaiole e i Vignaioli eletti in Consiglio sapranno garantirla con l’impegno e la passione che ha sempre contraddistinto la nostra associazione».
La “prima” ufficiale negli eventi sarà ad aprile per Vinitaly, prima di essere pronti per il “Sabato del Vignaiolo” del 10 maggio e, ancor più, per il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti a Bologna dal 15 al 17 Novembre 2025.
Da spiritoitaliano.net l’augurio sincero di buon lavoro e le congratulazioni a tutto il nuovo CD FIVI
fonte: FIVI
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